I fumatori che hanno smesso di fumare usando la sigaretta elettronica sono 1,72 volte di più di chi ha utilizzato l’e-cigarette senza nicotina. Sono 1,62 volte di più di chi ha utilizzato terapie sostitutive a base di nicotina (come cerotti, gomme o altro) e 2,4 volte di più di chi ha ricevuto solo sostegno psicologico. È quanto emerge da una revisione intitolata “Effectiveness of Electronic Cigarettes in Smoking Cessation: a Systematic Review and Meta-Analysis”, pubblicata su Nicotine & Tobacco Research. A condurla un gruppo di ricercatori dell’Università di medicina di Vienna, in coordinati dal professore Moritz Oberndorfer del Dipartimento di medicina sociale e preventiva presso il Centro per la salute pubblica dell’ateneo austriaco.

Per giungere ai risultati citati, gli studiosi hanno scandagliato tre database di studi scientifici, alla ricerca di studi randomizzati controllati pubblicati fra il 2014 e giugno del 2020, che mettessero a confronto l’efficacia delle sigarette elettroniche con nicotina con quelle senza e con gli interventi per la cessazione riconosciuti, vale a dire terapie sostitutive a base di nicotina e counselling psicologico. Delle 13950 pubblicazioni trovate, i ricercatori hanno ritenuto che solo dodici fossero idonei a una revisione sistematica e nove alle meta-analisi, lamentando “la progettazione eterogenea degli studi e la moderata qualità delle evidenze”.
In ogni caso, gli autori affermano che “le sigarette elettroniche con nicotina possono essere più efficaci per smettere di fumare rispetto alle sigarette elettroniche placebo (senza nicotina, ndr) e alle terapie sostitutive con nicotina”. E, auspicando la realizzazione di studi sulla popolazione più ampi, sostengono che, sebbene non si possa arrivare ad affermazioni conclusive, “le evidenze attuali indicano che le sigarette elettroniche hanno un potenziale come strumento per smettere di fumare”.